La qualità del compost inizia dalla qualità della materia prima

qualità del compost

Un compost di elevata qualità non nasce per caso: è il risultato di una materia prima selezionata e di un processo di compostaggio correttamente gestito.

Compost: che cosa ne determina la qualità

La composizione iniziale determina infatti il potenziale biologico, chimico e fisico del compost finale. A seconda delle matrici utilizzate, del processo di compostaggio e della maturità di un compost, le sue caratteristiche qualitative possono variare e di conseguenza il suo utilizzo e applicazione ottimale. Materiali ricchi e diversificati forniscono energia e nutrienti ai microrganismi durante il processo di compostaggio, favorendo lo sviluppo di una comunità microbica complessa e funzionale. Al contrario, una materia prima povera o squilibrata limita l’attività biologica e riduce la qualità del prodotto ottenuto.

Come la materia prima influenza la qualità del compost

La materia prima, a partire dalla quale si produce il compost, influenza direttamente:

  • la diversità e l’abbondanza dei microrganismi benefici
  • la stabilità della sostanza organica;
  • il contenuto e la disponibilità dei nutrienti;
  • la presenza di composti umici in grado di migliorare la struttura del suolo;
  • l’efficacia del compost come inoculo biologico.

Compost: uno stimolo per l’attività biologica del suolo

Nonostante non esista una ricetta unica, anzi essa sia differenziata a seconda del materiale e del luogo di compostaggio, è un’evidenza che per ottenere un buon compost sono sempre necessari cura nel bilanciamento e miscelazione iniziale degli ingredienti per una corretta umidità e arieggiamento costante dei cumuli, protezione dai raggi solari e dagli eccessi idrici.
Un compost così prodotto non funge tanto da ammendante o concime ma soprattutto da stimolo per l’attività biologica del suolo e come starter alla sua rigenerazione. Per questo motivo, in determinati casi, lo si può usare in piccole quantità al suolo e o per la produzione di estratti corroboranti – com’è il compost tea che viene utilizzato nelle prove sperimentali di Vi.Ki – o come inoculo “madre” per cumuli più voluminosi, ma di materiali di minor qualità iniziale o da produzione industriale.

Indici di qualità del compost

Come indici di qualità ci sono parametri fisici e chimici, alcuni definiti da linee guida regionali o fornite dalle ditte di produzione o a livello legislativo, e ci sono parametri biologici e di vitalità del prodotto definiti soprattutto dalle esperienze aziendali e dei tecnici. Grazie al coraggio di molti agricoltori e agricoltrici, alla collaborazione con colleghi e colleghe specializzati e a progetti di monitoraggio come Vi.Ki — realizzato anche grazie alla collaborazione con Giorgia Liberati e con il DAFNAE, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente dell’Università di Padova — DEAFAL porta avanti da anni prove dimostrative e sperimentazioni volte a valorizzare e massimizzare le risorse aziendali e territoriali. Queste esperienze dimostrano quanto siano importanti la cura e l’attenzione dedicate agli aspetti sopra descritti

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