Pratiche

L’agroecologia e l’Agricoltura Organica e Rigenerativa rappresentano approcci sostenibili per la gestione dei suoli e di due colture fondamentali per il comparto agricolo veneto. Questi sistemi promuovono pratiche agronomiche che conservano il potenziale organico del suolo, rigenerano la fertilità, promuovono la biodiversità e valorizzano l’integrazione tra diverse produzioni. L’adozione di tecniche innovative, quali l’uso di ammendanti di qualità e biostimolanti prodotti on farm, inerbimento tecnico mirato, contribuisce a migliorare la resilienza delle aziende agricole. Nel progetto ViKi – Agroecologia per la rizosfera della vite e del kiwi, i termini “rigenerativo” e “agroecologico” vengono considerati sinonimi per le seguenti pratiche implementate su vite e kiwi, a tutela della produttività aziendale e della sostenibilità ambientale.

Durante le attività di progetto tutti i composti ammendanti e gli estratti biostimolanti liquidi saranno caratterizzati, confrontando tra loro differenti metodologie di analisi: dal punto di vista microbiologico, sia attraverso analisi al microscopio, secondo il protocollo Soil Food Web per verificare i requisiti biologici minimi e l’efficacia delle attrezzature e dei materiali usati, che attraverso biosaggi per la valutazione della loro attività biostimolante e sequenziamento della comunità batterica e fungina per quantificare la biodiversità totale e i rispettivi indici ecologici.

I terreni delle differenti tesi inoltre, durante il rilevamento degli indicatori dei servizi ecosistemici, verranno monitorati sulla base di studi di ecologia microbica e delle basi molecolari della interazione microrganismi-piante per: verificare parametri fisico-chimici e biologici e geochimici essenziali, per quantificare la biodiversità totale e gli indici ecologici ricercando parametri quali il QBS-e earthworms, sequenziando la comunità batterica e fungina, e amplificando e quantificando geni microbici bioindicatori della qualità del suolo e di geni chiave dei servizi ecosistemici, e analizzandoli attraverso la microscopia ottica del protocollo Soil Food Web, confrontando così tra loro anche differenti metodologie di analisi.

La salute delle piante inoltre verrà monitorata tramite Diagnostica fogliare mediante analisi chimica quantitativa e monitoraggi in campo.