Applicazione di estratti acquosi, biostimolanti e biofertilizzanti per via fogliare e radicale

L'applicazione di estratti acquosi, biostimolanti e biofertilizzanti per via fogliare e radicale rappresenta una pratica agronomica innovativa per migliorare la crescita e la salute delle piante.

L’applicazione per via fogliare con la spruzzatura direttamente sulle foglie delle piante, consente un’assimilazione rapida dei nutrienti e dei composti bioattivi attraverso la cuticola.

Questo aiuta

  • a migliorare la nutrizione e la fisiologia delle piante
  • la resistenza allo stress ambientale
  • a favorire la crescita vegetativa, agendo sui processi fisiologici o metabolici della pianta.

Aumenta così l’efficienza nell’uso dei nutrienti e le caratteristiche qualitative.

Questa pratica rimane comunque un supporto alla nutrizione delle piante, che si basa su processi più complessi e legati alla ricchezza biologica del suolo.

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L’applicazione per via radicale, invece, coinvolge l’irrigazione o la fertirrigazione delle piante soluzioni contenenti estratti acquosi, biostimolanti o biofertilizzanti. Questo permette ai nutrienti e ai composti bioattivi di entrare a contatto con la microfauna del terreno e con il sistema radicale, assorbire direttamente i nutrienti e i composti bioattivi attraverso di esso, promuovendo una crescita sana e vigorosa.

L’uso combinato per via fogliare e radicale può fornire una serie di benefici, tra cui:

  • migliore assorbimento di nutrienti
  • maggiore resistenza agli stress
  • riduzione dell’uso di fertilizzanti chimici e pesticidi
  • incremento della resa e della qualità delle colture

Le attività prevedono proprio la produzione e l’utilizzo di biofertilizzanti nutrienti e protettivi a partire da scarti agricoli, con l’obiettivo anche di riciclare le risorse a disposizione e abbassare i costi di produzione.

Il “compost tea” è una soluzione liquida ottenuta dall’estrazione di compost in acqua.

È necessaria una netta distinzione tra “materia organica putrefatta” e compost vero e proprio. I fattori importanti per produrre un buon compost sono:

  • microrganismi – rete alimentare completa
  • condizioni aerobiche
  • umidità
  • temperatura mantenuta entro predefiniti range durante la fase iniziale di produzione

Il Compost BioCompleto™ – Soil Food Web School è un materiale organico compostato aerobicamente e che soddisfa i requisiti biologici minimi definiti dalla Dr. Ssa Ingham.

La miscela di acqua e compost viene lasciata in estrazione per un periodo di tempo specifico, in cui l’azione meccanica di flussi di aria direzionati estrae dal compost solido tutti i microrganismi, la sostanza organica e i nutrienti solubili in esso contenuti, mantenendo l’ossigenazione della soluzione, fattore essenziale per la vita dei microrganismi.

Esso si utilizza come fertilizzante naturale e biostimolante, in quanto ricco di sostanze nutrienti, microrganismi benefici attivi e composti organici umificati derivanti dal compostaggio dei materiali organici.

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Viene utilizzato per:

  • migliorare la salute del suolo
  • aumentare la biodiversità microbica
  • stimolare il ciclo dei nutrienti e quindi la crescita e la fruttificazione delle piante
  • favorire la protezione della foglia e le difese immunitarie della pianta
  • di conseguenza ridurre l’uso di fertilizzanti chimici e pesticidi.

La sua applicazione può avvenire attraverso l’irrigazione del terreno, la nebulizzazione fogliare o tramite l’inoculazione sul compost o diretta al suolo, in funzione del tipo di estratto, del periodo dell’anno e dello scopo in cui e per cui lo si utilizza. Generalmente per applicazioni al terreno bastano poche ore di estrazione mentre per le applicazioni fogliari il processo dura anche fino a 72 ore.

L’utilizzo e le inoculazione attraverso questo estratto sono in genere accompagnate da un monitoraggio del materiale di partenza e degli estratti ottenuti, attraverso analisi al microscopio e test di laboratorio di compost, estratto, foglie e terreno, in particolar modo ai primi utilizzi,  per assicurarsi idonea  scelta di materiali e funzionamento corretto delle attrezzature per l’estrazione e lo spandimento del tè di compost.

Il biofertilizzante invece è un biopreparato liquido a base di scarti aziendali o del territorio quali siero, materiale zuccherino o amidaceo, cenere, farine di roccia, arricchite di minerali specifici per la coltura su cui verrà utilizzato, lasciati fermentare circa 40 giorni in modalità anaerobica.

Esso si utilizza principalmente applicato in via fogliare o in fertirrigazione per migliorare la disponibilità e l’utilizzo dei nutrienti da parte delle piante, contenendo elementi prontamente disponibili perché chelati, elicitori, bio-prodotti del metabolismo microbico (aminoacidi, vitamine, acidi organici, proteine complesse, ecc.). Sono segnalate comunque anche attività degli inoculi microbici (principalmente lattobacilli e lieviti). Essi vengono utilizzati anche in sinergia ad altri trattamenti, anche fitosanitari, in quanto fungono da adesivante, abbassano il pH della soluzione.

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